Dopo la vite il bambù in Langa, interessante vero?

“..ma se la vite, dalla lontana Persia, si è ben adattata nelle Langhe, allora perché non potrebbe riuscirci anche il bambù?” è questa la domanda che Thomas, Andrea e Fabio si sono posti quando hanno deciso di buttarsi nel loro progetto.

E’ partita così l’avventura di di tre amici che amano definirsi un “pò folli” i quale hanno deciso di creare il primo bambuseto in Italia (più precisamente in Langa!) destinato unicamente alla produzione di germogli ed estratto di bambù per scopo alimentare e cosmetico.

L’idea prende forma dal lavoro che dal 1993 Thomas Froese  porta avanti nella sua azienda agricola a Cravanzana, in Alta Langa, vocata quasi esclusivamente alla coltivazione di bambù biologico.
La medicina tradizionale cinese e giapponese conoscono da secoli gli effetti benefici e corroboranti del bambù e ne raccomandano l’uso in diversi ambiti: alimentare, farmaceutico e infine cosmetico.

Abbiamo incontrato uno di loro tre, Andrea Demagistris, il quale con entusiasmo ci racconta “…siamo i primi, e per ora gli unici,  produttori  di germogli  di bambù biologico in Europa, la nostra attuale produzione è composta da germogli freschi nel periodo primaverile, germogli sott’olio preparato con germogli freschi e olio extravergine biologico del Lago di Garda e la crema di germogli, preparata con le sole punte, più tenere e saporite”

Ma il progetto a cui stanno lavorando non è esclusivamente alimentare, continua Andrea “..stiamo preparando, in collaborazione con l’azienda di biocosmesi Daymons Naturalerbe, una linea di prodotti cosmetici a base di estratto di bambù, ricavato dalle foglie più pregiate delle nostre piante presenti da qualche mese anche nei pressi di Roddi

Il loro “sogno” prevede anche un’innovazione culturale: l’introduzione del bambù nel sistema agricolo piemontese. Questo secondo loro potrebbe fornire il via ad utilizzi alternativi della pianta: dal consolidamento di terreni franosi (dato l’alto potere compattante sul suolo dei rizomi del bambù) all’utilizzo del legname per la bioedilizia, all’uso degli scarti di lavorazione per la produzione di biomassa.
La coltivazione di bambù prevede un basso impatto ambientale, in quanto l’uso di fitofarmaci è pressoché nullo. L’unico accorgimento è quello di utilizzare terreni con una buona disponibilità idrica.

Conclude Andrea “a noi piace pensare il territorio che abitiamo come un sistema aperto e non chiuso, come un ambiente in movimento, in cui è meglio intervenire aumentandone la biodiversità, piuttosto che il numero di capannoni e villette a schiera”

Un progetto sicuramente interessante che in-langhe.it seguirà nella sua evoluzione raccontandovi gli sviluppi, augurando a Thomas, Andrea e Fabio ed al “loro” bambù  lo stesso successo che in Langa ha avuto la vite!

Questa è la loro pagina Facebook “Essenza del Bambù”

Per maggiori informazioni potete contattare Andrea Demagistris all’indirizzo email andrea.demagistris@gmail.com