Compania dij Musicant d’Alba: chi sono e come scaricare GRATIS e LEGALMENTE il loro CD!

Oggi vi presentiamo i Musicant d’Alba, leggete questo post e troverete il link per scaricare gratuitamente e legalmente il loro CD; i Musicant sono sei ragazzi, giovani o ex-giovani, che danno l’anima per fare sapere alle gente che suonare e cantare insieme è bello, gioioso, fa allegria.

Il repertorio è preso da varie parti della  tradizione musicale piemontese; qualche canzone viene addirittura dal Quattrocento, altre sono più recenti,  ma tutte sono state riprese con vero spirito critico e con cognizione di causa.

La Compania fa un uso pieno di strumenti come la fisarmonica, la ghironda, l’arpa celtica, l’organetto, la piva e il flauto.

Le canzoni seguono diversi filoni. Ci sono le canzoni tradizionali nel senso più ampio del termine,   ci sono le canzoni tradizionali della Langa, dell’Alta Langa e del Roero (La tempesta, Ij fieuj diso a le fije, Fija mia pijlo pa e Se la vedessi, alle quali occorre aggiungere lo Sbrando dello Gnomo, un ballo roerino. Un capolavoro è Rondolina, una canzone d’amore che viene dal Seicento. Due vecchie canzoni torinesi  sono La bela barbera e Quand ch’i j’era giovo. E diventa comunione e fratellanza come sempre in Langa, dove si lavora senza risparmio ma si sa anche far festa come si deve.

I Musicant cantano la storia di un territorio, di un popolo, del suo modo di vivere e soprattutto della gente che in questo territorio ha lavorato, combattuto, gioito e sofferto.

Una storia scritta sui tavoli delle osterie e attorno ai fuochi delle corti dei re, durante le veglie invernali nelle stalle e ai piedi dei castelli, al suono di un trovatore perdutamente innamorato.

Le canzoni sono cantate per buona parte in lingua piemontese. Il piemontese è una lingua neolatina occidentale simile al francese e al provenzale. Nasce come derivazione del latino sul quale, al momento dell’occupazione da parte dei romani della regione che oggi chiamiamo Piemonte, si innestò l’idioma celto-ligure, con successivi apporti di vocaboli dal francese e dalle lingue germaniche. È stata usata come lingua scritta a partire dal XII secolo, mentre una vera koinè (ovvero una lingua comprensibile in tutte le zone) esiste a partire dal Seicento. La grafia piemontese si basa sulla tradizione del Settecento; nel Novecento ha goduto di una standardizzazione precisa e completa. Tale standardizzazione ha dato un grande contributo alla stabilità e all’unità della lingua, che soffre l’influenza dell’italiano e rischia di scomparire nel corso del secolo attuale.

Potete scaricare GRATUITAMENTE e LEGALMENTE il loro cd cliccando qui, fateci sapere se vi è piaciuto, noi lo troviamo sensazionale