“Montezemolo – Radici nel pozzo” il Romanzo di Sergio Scarzella

di Marco Prando

“Quel mattino di primavera sulle colline dell’Alta Langa l’aria era pungente, e il sole, ancora basso a levante, proiettava ombre scure nelle valli del Belbo che esaltavano le chiazze di neve sparse come bucato sparpagliato del vento…”

..è in questo modo che inizia il romanzo “Montezemolo – Radici nel pozzo” di Sergio Scarzella, edito da arabAFenice editore; ho incontrato Sergio Scarzella ad Alba un sabato mattina di mercato d’Ottobre nella Biblioteca Civica; intorno a noi il fascino della bassa Langa moderna: turisti da ogni dove, bancarelle con i prodotti tipici, profumo di tartufo, piacevole brusio che accompagna l’Ottobre di Alba, la “capitale”

Affascinante la bassa Langa moderna, certamente, ma sicuramente più affascinante l’alta Langa “che fu” quella che traspare dalle pagine di questo romanzo con cui Sergio Scarzella ha voluto ripercorrere la storia del Comune di Montezemolo vista attraverso i suoi occhi innocenti e semplici di bambino prima, di adolescente poi e infine di adulto alla ricerca di spiegazioni a fatti così tragici come la guerra, capaci di sconvolgere i ritmi e gli equilibri di una terra dura e forte.

Se amate la Langa vi perderete con la fantasia tra le pagine di questo libro, se ancora non l’amate ma questa terra vi incuriosisce, al termine di questo libro sicuramente l’amerete, amerete questa gente, persone oneste e vere che difendevano, anche a costo della propria vita, quegli ideali di libertà ed indipendenza violati dalla guerra, un mondo semplice in cui i sorrisi e le strette di mano avevano un valore ed un significato profondo.

Solo chi ha amato e vissuto quei luoghi, come è stato per Sergio Scarzella, può descrivere in modo così minuzioso particolari apparentemente insignificanti, con una narrazione piena di dettagli e sfumature a volte anche dialettali spesso sorprendenti.

“Mio padre mi ricordava spesso che anche la nostra famiglia ha le radici nel pozzo” così dice Sergio Scarzella rispondendo alla mia domanda in merito all’origine del titolo del romanzo; i pozzi erano un elemento centrale della vita del paese, dal pozzo si attingeva l’acqua, il pozzo serviva per conservare al fresco gli alimenti, presso i pozzi ci si ritrovava, ci si confrontava, erano un importante luogo di aggregazione nella “Langa che fu”.

Se vi piace gironzolare tra le colline di Langa dei nostri giorni, se apprezzate questo territorio, le sue risorse, i suoi sapori, la sua gente, allora vi consigliamo la lettura di questo romanzo pieno di ricordi capaci di esaltare l’attaccamento alla roba e alla terra per paura della malora, un mondo rurale difficile da cancellare e che può insegnarci ancora molte cose.

Venerdì 29 ottobre, alle ore 18 presso la Sala Comunale delle Conferenze in Corso Statuto, 11/D a Mondovì Breo sarà presentato il libro. Alla serata interverrà insieme all’autore anche Andrea Cordero di Montezemolo,  Nel corso della presentazione sarà proposta la lettura di brani del romanzo.

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