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gen/13

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Decot:una ricetta di mio nonno…

Ricordo che quando ero bambino o poco più mio nonno curava la tosse con una bevanda che lui chiamava semplicemente “decot” e che aveva un sapore particolare…un sapore che all’epoca neppure apprezzavo molto ma che mi è rimasto dentro nel tempo.

Una notte di qualche settimana fa mi è tornato in mente prepotentemente ed ho sentito il desiderio di berlo nuovamente….per questo grazie all’aiuto di mio papà sono riuscito a ricostruire gli ingredienti, devo dire che risentire quel sapore mi ha fatto veramente piacere, per questo motivo ho pensato di riproporvi la ricetta

Decot ed Cichin ed Rod

- 2 mele renette

- 4 fichi secchi

- 4 prugne secche

- 1 manciata di orzo

- 2/3 bastoncini di liquirizia

- 1,5 litri di acqua

realizzarlo è molto semplice: dopo aver lavato le mele mettete tutti gli ingredienti in una pentola ed aggiungete 1 litro e mezzo di acqua, portate ad ebollizione e lasciate bollire per 30 minuti dopodichè lasciate raffreddare.

Bevetelo (chiaramente facendolo colare in un bicchiere cercate di non far cadere gli ingredienti ma solo la parte liquida)  e fatemi sapere se vi è piaciuto e se vi è servito per curarvi la tosse!

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Alcune foto della leggera nevicata di questa mattina nelle Langhe…

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119 foto partecipanti, oltre 7900 voti ricevuti. Se fossero i numeri a farla da padrone il concorso fotografico “Langhe in Autunno” giunto quest’anno alla seconda edizione, sarebbe un successo straordinario.

Invece è ben di più: perchè la qualità di molte delle fotografie ricevute è davvero sorprendente tale da far pensare a scatti effettuati da professionisti e non da amatori.
Un successo che è andato al di la di ogni più rosea aspettativa e che costringe l’organizzazione a meditare pensando al futuro: un numero così elevato di immagini ha costretto l’organizzazione alla creazione di un album fotografico immenso dove scegliere le foto preferite richiedeva parecchio tempo da parte dei votanti.
E’ possibile che per il futuro la formula del concorso possa variare così da dare la stessa visibilità a tutte le immagini.

Ecco la classifica finale:

1° classificata Giancarlo Bottero (642 voti)
2° classificata Altin Mile (547 voti)
3° classificata Bianca Ghergut (418 voti)
4° classificata Marco Pansecco (306 voti)
5° classificata Marina Negro (270 voti)

I 5 vincitori avranno diritto di ritirare ciascuno, presso l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero in piazza Risorgimento (Duomo) 1 libro “Tartufo” gentilmente messo a disposizione dall’Ente Turismo

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Quello che nelle Langhe ancora mancava ora c’è: una “Scuola di Cucina del Tartufo Bianco d’Alba”.
I locali che ospiteranno la scuola, nella pertinenza del Castello, sono stati inaugurati Sabato 8 Dicembre con la presenza del Ministro Profumo che ha definito il tutto “Esempio virtuoso, frutto di capacità progettuale”

Si tratta certamente di una nuova opportunità per le Langhe e per la diffusione del Tartufo Bianco d’Alba; la Scuola sarà operativa a breve.

Il sindaco di Roddi, Roberto Giacosa, ha spiegato quali sono state le tappe del progetto: dall’acquisizione del Castello da parte dell’amministrazione comunale roddese negli anni passati, fino ai finanziamenti necessari, passando per l’accordo di programma del 2010.

E’ certamente un passo fondamentale per rendere Roddi ed il magnifico castello IL luogo dove si dialogherà di enogastronomia di alto livello con una prospettiva diversa: saranno infatti i turisti ad essere protagonisti e grazie alla Scuola potranno imparare i segreti della cucina delle Langhe

Dichiara il Sindaco Roberto Giacosa «Insieme agli organi competenti abbiamo definito le tartufaie didattiche per far conoscere come cresce e viene raccolto il tartufo. Oltre a questo, nel paese abbiamo studiato un arredo urbano e un percorso nel centro storico che esaltino il prezioso fungo ipogeo. Non dimentichiamo che da noi è attiva l’“Università dei cani da tartufo” ».

Il 2013 sarà determinante per il futuro del Castello di Roddi; il vecchio maniero, inattivo da troppo tempo, è ansioso di riprendere vita per dare a Roddi, e di conseguenza a tutte le Langhe, il lustro che merita.

Roddi c’è!

(foto di Elisabetta Grasso da Instagram)

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